Teniamo vivo il Ladino Zoldano: subito boom di iscritti
martedì 14 maggio 2019
ZOLDO ALTO
Tegnòn vif al Ladin Zoldan! è questo il nome di una nuova pagina Facebook che da neppure un mese conta oltre 200 iscritti e ogni giorno molti accessi da simpatizzanti che vogliono condividere modi di dire e parole in lingua ladina zoldana.
L'ideatore di questa apprezzabile iniziativa è Loris Molin Pradel un sessantottenne zoldano, originario di Goima, gelatiere di lungo corso. Loris, sulle orme dei genitori, gestisce oggi due gelaterie a Bolzano assieme ai fratelli e alla moglie.
Assieme al figlio Sandro, grazie all'ampia conoscenza nel settore, ha fondato una scuola con sede a Bolzano che organizza corsi e fa formazione sul gelato tutto il mondo (Polonia, Malta, Sud Africa, Mozambico) e che tiene corsi anche per Longarone Fiere. Tra i membri della famiglia, che lo stesso Loris definisce eclettici, anche la figlia Valeria, ostetrica all'ospedale di Merano, che partecipò al Grande Fratello 2013 di Canale 5.
Oggi il desiderio di tener viva la lingua delle proprie origini è forte nei giovani e in particolare nelle persone che vivono lontano dalla valle. Non si tratta soltanto del desiderio di approfondire il significato delle parole, ma anche di conoscere aneddoti o modi di dire anziché di condividere simpaticamente esperienze e ricordi. E quale migliore strumento se non Facebook?
Ecco che nella pagina Simonetta racconta quello che una zia le diceva da piccola quando doveva fare i letti: al let le femene valente le al fa subitamente, chele così così a mezodì e chele musate in cant che le met sot le culate! - chiudendo - scusate gli errori ma sono ormai fiorentina». Tradotto: quelle brave lo fanno subito, quelle così-così lo fanno a mezzogiorno e quelle più asine' quando vanno a letto.
Elisa invece propone: «Perché non cerchiamo di ricordare i soprannomi delle nostre famiglie?». E subito molti lettori a scrivere i propri, ricordando anche aneddoti legati alla loro storia. E poi proverbi a volontà e qualche citazione dai brani degli indimenticabili Kikesona.
Il fondatore del gruppo Loris inviata a tradurre in ladino zoldano la famosa frase di Sebastiano Vassalli tratta dal libro Marco e Mattio «Zoldo non è un paese né una valle che prende il suo nome da un fiume ma è una dimensione dello spirito».
E qualcuno rilancia proponendo di finanziare un cartello da porre all'ingresso di Zoldo con il testo appropriatamente tradotto.
Il gruppo' sta organizzando per l'estate una cena in baita con piatti tipici e già si contano numerose adesioni, tanto che alcuni lontani da anni, con l'occasione, vorrebbero tornare per parteciparvi.
Loredana Pra Baldi