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Appendici 3. - Cantico di Frate Sole ovvero "Cantico delle creature" a tre mani

Cantico di Frate Sole ovvero "cantico delle creature"

a tre mani

 

* Altissimu, onnipotente, bon Signore, Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.

** Altissimo, Onnipotente Buon Signore, tue sono la lode, la gloria, l’onore ed ogni benedizione.
*** O Signor, cossita grant e bon, solche a Ti se à da fa laude, onor e benediẑioign.

 

Ad Te solo, Altissimo, se konfane, et nullu homo ène dignu Te mentovare.

A te solo Altissimo, si addicono e nessun uomo è degno di pronunciare il tuo nome.
Solche a Ti, Signor, le se confà - e neguint cadù  l’é degn de Te menẑonà.


Laudato si', mi' Signore, cum tutte le Tue creature, spetialmente messor lo frate Sole,

Tu sia lodato, mio Signore, insieme a tutte le creature, specialmente il fratello sole

Che i te laude, Signor, par dut chel che te à fat, - e in speẑie par nost fradel al sol,


lo qual è iorno et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:

 il quale è la luce del giorno, e tu attraverso di lui ci illumini. Ed esso è bello e raggiante con un grande splendore:

 che par tua graẑia al ne fa lum via par al dì. / E l’é bel e al fa an gran lustre:


de Te, Altissimo, porta significazione

simboleggia te, Altissimo.

e cossita al ne insegna valch de Ti.

 

Laudato si', mi' Signore,per sora Luna e le stelle: in celu l'ai formate clarite et pretiose et belle.

Tu sia lodato, o mio Signore, per sorella luna e le stelle: in cielo le hai formate, chiare preziose e belle.
Che i te laude, Signor, par nosta sòr la luna e par le stéle: - su in ẑiel te le à fate ciare, de valor e bele.


Laudato si', mi' Signore, per frate Vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,

Tu sia lodato, mio Signore, per fratello vento, e per l’aria e per il cielo; quello nuvoloso e quello sereno e ogni tempo
Che i te laude, Signor, par nost fradèl al vent e par al ẑiel sarén o co le neule o con sa tenp,


per lo quale a le Tue creature dai sustentamento.

tramite il quale dai sostentamento alle creature.
 che in ogni caso al vedoléa la dént.

 

Laudato si', mi' Signore, per sor'Acqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Tu sia lodato, mio Signore, per sorella acqua, la quale è molto utile e umile, preziosa e pura.
 Che i te laude, Signor, anca par l’aiva - nosta sòr umile, valenta, saurida e s-cèta.

 

Laudato si', mi' Signore, per frate Focu, per lo quale ennallumini la notte:

Tu sia lodato, mio Signore, per fratello fuoco, attraverso il quale illumini la notte.

Che i te laude, Signor, par al fuach - nost fradèl che al ne fa ciar de not


et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

E’ bello, giocondo, robusto e forte.
- e te lo à fat bel e contént e cotànt forte.

 

Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa,

Tu sia lodato, mio Signore, per nostra sorella madre terra,  la quale ci dà nutrimento, ci mantiene

Che i te laude, Signor, par nosta mare la tera, - che ne arleva e ne dà da tetà,

 

e produce diversi frutti con coloriti fiori et herba.

 e produce diversi frutti con fiori colorati ed erba.

e la ne dà fiór incolorì, fruti  e erbe.


Laudato si', mi' Signore, per quelli ke perdonano per lo Tuo amore

Tu sia lodato, mio Signore, per quelli che perdonano in nome del tuo amore

Che i te laude, Signor, par chi che sa perdonà par amor Tuo

 

et sostengo infirmitate et tribulazione.

e sopportano malattie e sofferenze.

e i soporta malaign e tribolazioign.


Beati quelli ke 'l sosterrano in pace, ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Beati quelli che le sopporteranno in pace, perchè saranno incoronati.
Beati chi che le soportarà, - parchè da Ti i sarà incoronai.

 

Laudato si', mi' Signore, per sora nostra Morte corporale, da la quale nullu homo vivente po' skappare:

Tu sia lodato, mio Signore, per la nostra morte corporale, dalla quale nessun uomo vivente può scappare:
Che i te laude, Signor, par la mort de al corp, - che tant no se ghe scanpa a chesto mondo:


guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;

guai a quelli che moriranno mentre sono in situazione di peccato mortale.

guai a chi che morirà in pecà mortàl;


beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati, ka la morte secunda no 'l farrà male.

Beati quelli che la troveranno mentre stanno rispettando le tue volontà, perché la seconda morte, non farà loro male.
beati chi morirà rispetóss de la Tua santissima volontà - che chela autra mort no ghe farà mal.


Laudate et benedicete mi' Signore et rengratiate e serviateli cum grande humilitate.

Lodate e benedicete il mio Signore, ringraziatelo e servitelo con grande umiltà.

Laudé e benedì al Signor e ringraẑielo - e servilo senpre cotànt mestech.

 

=.=.=.=.=

 

 

 

*     Originale in 'italiano' del maggio-giugno 1225: - Fonti Francescane – Editio Minor giugno 1995 - Mediagraf    Noventa Padovana

**   Versione in italiano moderno

*** Traduzione di Stefano Talamini Roa da Iral di Val di Zoldo (BL)  -  Agosto 2018